PFI – Piano Formativo Individuale

È il documento che programma il percorso dell’apprendista: qualifica da conseguire, competenze da acquisire, durata e articolazione della formazione. Va redatto per iscritto ed è parte integrante del contratto di apprendistato.

Cos’è il PFI

Il Piano Formativo Individuale è il progetto formativo del singolo apprendista. Collega la qualifica in uscita prevista dal CCNL alle competenze — tecnico-professionali e di base e trasversali — che l’apprendista dovrà acquisire, e ne definisce tempi, contenuti, tutor e modalità di verifica. È obbligatorio nell’apprendistato professionalizzante ed è redatto anche sulla base dei moduli e formulari della contrattazione collettiva o degli enti bilaterali (art. 42, comma 1, D.Lgs. 81/2015).

Quando si redige. Il PFI va predisposto per iscritto all’avvio del rapporto: la gran parte dei CCNL e degli accordi interconfederali fissa il termine in 30 giorni dalla stipula del contratto. Può essere aggiornato in corso di rapporto se cambiano mansioni o obiettivi, mantenendo la coerenza con la qualifica da conseguire.

Cosa deve contenere

Qualifica da conseguire

Inquadramento e profilo professionale del CCNL in uscita, con il riferimento alla classificazione ISTAT delle professioni (CP2011) per l’identificazione della figura.

Competenze da acquisire

Le competenze tecnico-professionali legate al mestiere e le competenze di base e trasversali coerenti con gli standard e il repertorio regionale.

Durata e articolazione

Monte ore complessivo, ripartizione tra formazione in impresa e formazione esterna, calendario di massima e collocazione nel triennio.

Tutor e verifica

Nominativo e ruolo del tutor aziendale, modalità di erogazione (affiancamento, aula, e-learning) e modalità di valutazione e attestazione delle competenze.

La coerenza che tiene tutto insieme

Il PFI è il riferimento comune: la formazione di base e trasversale e la formazione professionalizzante svolta in impresa devono attuare ciò che il PFI programma, e il registro della formazione deve darne evidenza. Se i tre elementi non combaciano, in sede di controllo l’apprendistato risulta irregolare.

PFI → Formazione Base

Le competenze di base e trasversali del PFI si traducono nelle UF erogate in e-learning. Vai alla Formazione Base →

PFI → Formazione Professionalizzante

Le competenze tecnico-professionali del PFI si realizzano in impresa e si annotano nel registro. Vai alla Formazione Professionalizzante →

Registro → PFI

Ogni attività registrata richiama una competenza e un obiettivo del PFI: stessa terminologia, stessa articolazione oraria.

Normativa e sanzioni

RiferimentoCosa prevede
Art. 42, comma 1, D.Lgs. 81/2015Il contratto di apprendistato è stipulato in forma scritta; il PFI è redatto per iscritto, anche sulla base dei moduli della contrattazione collettiva o degli enti bilaterali.
Artt. 43-44, D.Lgs. 81/2015 e CCNLContenuti minimi del percorso, ruolo del tutor, monte ore della formazione di base e trasversale (fino a 120 ore nel triennio) e di quella professionalizzante.
Termine di 30 giorni (CCNL / accordi interconfederali)Predisposizione del PFI entro 30 giorni dalla stipula del contratto; l’assenza o il ritardo è un’irregolarità contestabile.
Art. 47, comma 2, D.Lgs. 81/2015PFI mancante, incompleto o non coerente con la qualifica: sanzione amministrativa da 100 a 600 euro (da 300 a 1.500 euro in caso di recidiva).
Art. 47, comma 1, D.Lgs. 81/2015Se l’inadempimento formativo imputabile al datore impedisce le finalità dell’apprendistato: recupero della differenza contributiva sul livello superiore, maggiorata del 100%.
Uso elusivo del contrattoPFI puramente formale, senza formazione effettiva e coerente, espone alla riqualificazione del rapporto in lavoro subordinato ordinario a tempo indeterminato dall’origine.

Quadro sintetico e non esaustivo a fini informativi. Gli importi delle sanzioni e la loro applicazione dipendono dal caso concreto, dal CCNL applicato e dagli orientamenti dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro: vanno sempre verificati con il proprio consulente del lavoro.

Il ruolo di Forgea

Redigiamo il PFI insieme a te partendo dalla qualifica del CCNL e dal profilo dell’apprendista, allineiamo le competenze agli standard regionali, programmiamo la formazione di base e trasversale con il Fondo FonARCom e quella professionalizzante con l’ente bilaterale EPAR, e curiamo registri e rendicontazione.

Domande frequenti

Il PFI è davvero obbligatorio?

Sì, nell’apprendistato professionalizzante è parte integrante del contratto e deve essere redatto per iscritto. La sua assenza è un’irregolarità sanzionabile.

Entro quando va fatto?

Di norma entro 30 giorni dalla stipula del contratto, secondo il CCNL applicato. Meglio predisporlo contestualmente all’assunzione.

Che differenza c’è tra qualifica ISTAT e qualifica regionale?

La classificazione ISTAT delle professioni identifica in modo standard la figura professionale; il repertorio regionale descrive le competenze e i relativi standard formativi. Nel PFI convivono entrambi i riferimenti, ancorati alla qualifica del CCNL in uscita.

Il PFI si può modificare?

Sì, può essere aggiornato durante il rapporto se cambiano mansioni, obiettivi o articolazione della formazione, mantenendo la coerenza con la qualifica da conseguire.

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